domenica 26 agosto 2012

"Senza perdono" - Sabine Thiesler



Un libro in cui ogni genitore può ritrovarsi emotivamente dopo la perdita del proprio figlio/a. Una lotta che dura anni e può non avere fine, se non la morte.
Quando non si trova pace per un dolore così grande si fa veramente di tutto per poter cercare di avere un minimo conforto, vendicandosi dell'assassino o rifacendosi una vita totalmente nuova. Ma il passato ritornerà sempre a bussare.

«Non basta cambiare luogo
Non basta cambiare vita
Il passato che hai perduto
Può divorare il tuo presente...»
[citato dal libro]

Soltanto chi ha avuto la sfortuna di vivere un'esperienza del genere sa cosa significa e come ci si sente.
Un libro della casa di Corbaccio, a parer mio, non delude mai e per di più l'autrice scrive romanzi gialli, perfetto quindi per gli amanti del thriller.

Il libro inizia con un prologo molto importante, il quale sarà una parte ripescata tra i capitoli finali, ma non ripetuta, bensì sottintesa. Il finale ha invece un epilogo che lascia ogni lettore la mente aperta.
Strutturalmente è suddiviso in 5 parti, ognuno dei quali si intitola con il nome dei personaggi principali della storia, per un totale di 49 capitoli. Ogni capitolo varia di lunghezza: alcuni sono molto corti e altri più lunghi; inoltre riportato sempre data e luogo, con questo si notano molti flashback. Sembrano creare confusione alla storia, invece sono fondamentali per capire quali situazioni si celano dietro ai capitoli in cui il tempo è raccontato al presente. In poche parole: ogni situazione presente ha il suo passato e i suoi perché.

Per quanto riguarda il finale, personalmente mi ha lasciato senza parole: come ho scritto prima lascia il lettore con la mente aperta e difatti l'epilogo è un finale semi-aperto; prima di tutto perché la storia principale del libro finisce, ma dall'epilogo si capisce benissimo che ne comincia un'altra, inevitabilmente legata a quella finita, che non sarà inclusa né in questo libro né in nessun altro, proprio perché non ha un seguito scritto dall'autrice. Per questo penso che il finale lasci al lettore ad ogni libera immaginazione, e la scrittrice deve averlo fatto apposta; io, ad esempio, sono arrivata alla conclusione che questa nuova storia che si è appena creata all'epilogo, sia una storia piuttosto triste e anche ingiusta, ma questa volta, se tutto va per il verso "giusto", non avrà fine e tutto rimarrà a tacere.


Il seguente video riassume tutto il contenuto inizialmente spiegato:

video

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